|
Pirati, Corsari
e loro Cacciatori nel Mediterraneo (XIII secolo - XVII secolo) - DIZIONARIO
BIOGRAFICO |
|
| GLOSSARIO |
G |
GABBIA Specie di gerla o cofano che gli antichi bastimenti portano alla cima dell’albero, capace di contenere 4 o 6 marinai per avvistare le navi ed anche per combattere dall’alto.
GALEAZZA/ GALEA GROSSA Nave simile alla galea, più lunga e larga di circa un terzo. Bastimento da remo, di alto bordo. 32 banchi, sotto coperta. Scafo lungo 70 metri, largo il doppio rispetto alla galea ordinaria. Porta tre alberi latini e tre vele; due castelli di batterie in tre ordini, 36 cannoni grossi, 64 petrieri, 1200 uomini tra marinai, soldati e rematori. Non è nave di fila, né di corso; viene condotta davanti al fronte di battaglia, protegge la linea, disperde l’ordinanza del nemico. La cosiddetta galea grossa può anche essere a 25 banchi come la galea: in tal caso i rematori per banco sono sette.
GALEOTTA Bastimento
sottile, da guerra e da corso, a vela ed a remo. Un solo albero, il maestro;
spesso manca il trinchetto; una sola coperta; molto veloce; da 14 a 20 banchi,
un solo remo ed un solo vogatore per banco. A bordo 60 uomini, fra marinai e
soldati. In Barberia si costruiscono spesso galeotte grandi come le galee ordinarie;
nondimeno gli armatori continuano a chiamarle galeotte per impedire che siano
requisite dalla flotta ottomana.
GARBO. Nave da traffico usata in Levante.
GERMA Specie di bastimento mercantile,
utilizzato in Levante, simile a vascello tondo. Largo meno di un terzo della
lunghezza, una sola coperta, quattro vele molto grandi e circa 1000 tonnellate
di carico.
GIANNIZZERO Soldato a piedi della
milizia del sultano di Costantinopoli. Il corpo nasce nel 1362 ed è costituito
da bambini cristiani, rapiti in mare a bordo delle navi o sulle coste in seguito
a qualche razzia, e portati tra i turchi. Una volta diventati adulti, dato l’indottrinamento
meticoloso cui sono sottoposti per lunghi anni, sono destinati a divenire soldati
dell’impero ottomano. Sono prestanti di animo, di accentuato spirito di
corpo, abili nel maneggio dell’archibugio prima e del moschetto poi, della
sciabola, della pistola. Sono tutti fanti; solo il capitano, il bulush-bascì,
va a cavallo. Normalmente non praticano alcun esercizio, né la scherma,
né giochi, né corse; soltanto in occasione delle due grandi feste
annuali dell’Islam, essi praticano la lotta a mani nude, il lancio di
canne pesanti e la corsa dei cavalli, due a due. Non litigano mai, non portano
coltelli, non giocano ai dadi né a carte, non bestemmiano e non rinnegano
mai la loro fede. Una volta divenuti anziani, diventano spahis, e sono passibili
di essere ancora richiamati alle armi per spedizioni lontane; in effetti, il
loro incarico precipuo rimane soprattutto quello di vigilare a difesa di una
città o di una fortificazione. I giannizzeri sono circa 6000, divisi
in più guarnigioni; di essi 3500 o 4000 sono di guarnigione ad Algeri.
Nell’inverno ed in primavera si organizzano in corpi autonomi, da 400
a 600 uomini ciascuno e percorrono l’entroterra per esigere le tasse.
Vivono in tal modo alle spalle delle popolazioni sottomesse: rubano, usano violenza,
rapiscono donne e bambini e rientrano nella loro capitale, ad Algeri. L’assassino
di un giannizzero viene bruciato vivo; oppure è fatto a pezzi, sempre
vivo, a colpi di mazza; in alternativa può essere impalato.
GOLETTA (o Schooner) Di origine ponentina.
Celere bastimento a due alberi inclinati verso poppa e due grandi rande. Lo
scafo è snello nelle forme.
GRIPPO Nome di grossa nave che, sin dall’antichità,
trasporta dall’ India al mar Rosso le spezie. Di seguito i grippi diventano
le navi ospedale presso le flotte, in particolare in caso di sbarco o di spedizione
lontana dalla sede.
GUERNIRE Mettere in atto; montare cordami,
pulegge, vele ecc. per prepararsi alla navigazione.